Mac4ever confronta l'iPhone 17 Pro, ora intorno a 1.200 €, con l'iPhone 18 Pro a 1.479 € — oltre 300 € di differenza. Il verdetto è chiaro: stesso schermo (OLED 6,3″, 120 Hz, 3.000 nit), stesso design, autonomia quasi identica (31 contro 34 ore) e un chip A19 Pro 'più che potente abbastanza' accanto all'A20 Pro con il suo +40% di resa grafica. Le uniche differenze reali sono nella fotografia (apertura variabile ƒ/1,48–4,0 sul 18 Pro). La conclusione dell'articolo: a parte i fotografi professionisti e i gamer esigenti, conviene a tutti prendere il 17 Pro e tenersi i 300 €.

Per le app, questo confronto dice qualcosa di importante: la potenza bruta del modello più recente non è quasi mai ciò che crea una buona esperienza. La maggior parte delle persone tiene l'iPhone tre, quattro, cinque anni — quindi la tua app gira soprattutto su chip di due o tre generazioni fa, non sul top di gamma del mese. In Devside progettiamo e testiamo per questo parco reale: fluidità su un dispositivo di fascia media, avvio rapido, consumo di memoria e batteria sotto controllo. Un'app che vola sull'ultimo iPhone ma arranca su quello che la gente ha davvero in tasca è un'app che delude la maggioranza. L'istinto giusto non è puntare al dispositivo più recente, ma al più diffuso.